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Perché tutti sanno cosa faccia un ginecologo, mentre molte persone a malapena sanno chi sia un andrologo? È una domanda che dovrebbe farci riflettere. In un mondo in cui la salute delle donne è giustamente al centro dell'attenzione, sembra che il processo evolutivo dell'uomo dalla fanciullezza all'età adulta sia avvolto da un tabù secolare.
Tutti i ragazzi attraversano con fatica la trasformazione che li investe e, a volte, faticano a comprenderla. Spesso devono misurarsi con la sfida nei confronti dei pari e con la gestione della propria sessualità, ma senza nessuna guida.
In realtà, l’incontro con un organo sessuale esterno che spesso sembra agire, come ebbero a dire Sant’Agostino e Leonardo, indipendentemente dalla volontà di chi lo possiede, può produrre traumi, generare inibizione e suscitare comportamenti violenti e aggressivi.
La legge del gruppo dei maschi non aiuta gli individui a integrare la loro sessualità e la cultura, e a volte la cultura stessa sembra produrre ulteriori problemi associando il maschile alla violenza o a qualcosa che si contrappone ai valori etici ed estetici.
Spesso gli interventi di educazione sessuale, talvolta rinominati “educazione agli affetti”, sembrano partire dal presupposto che il maschile vada comunque contenuto, addomesticato e reso innocuo, fallendo così nel loro scopo.
Il seminario comprende
- Una ricostruzione antropologica del maschile nella cultura occidentale
- Un’analisi della crisi evolutiva maschile in rapporto alla scoperta della sessualità
- La discussione di casi clinici
Metodi di lavoro
Lezione frontale, discussione, lavoro in piccoli gruppi, esercizi pratici e supervisione di casi
Destinatari
Psicologi, professionisti dei settori psicosociali e educativi, insegnanti